La rana toro (Lithobates catesbeianus), conosciuta anche come rana bue per il suo particolare gracidio che può ricordare il muggito dei bovini, è un anfibio anuro della famiglia Ranidae. È originario del Nord America ed è uno dei più grossi anfibi, capace di raggiungere i 20 cm di lunghezza (zampe escluse).
Questa specie oltre ad essere nota per la sua importanza nella ricerca biomedica e nella cultura, è molto apprezzata anche nel mercato alimentare, in particolar modo per le sue zampe. Purtroppo vi è una tale richiesta di questa specie in Europa (soprattutto in Francia) e negli Stati Uniti, che le popolazioni si sono ridotte drasticamente, sia a causa dello sfruttamento eccessivo sia per il prosciugamento e inquinamento delle zone umide. Negli Stati Uniti e in Europa si è tentato di allevare le rane toro in cattività, ma senza esiti positivi. Infatti queste rane sono mangiatrici voraci che di solito accettano, cacciando, solo prede vive quali insetti, gamberi e altre rane.
Il Granchio gigante del Giappone, il cui nome scientifico è Macrocheira kaempferi, è il più grande invertebrato vivente della Terra. Appartenente alla divisione degli artropodi e da adulto può raggiungere un’estensione di circa 4 metri grazie alle lunghe zampe, mentre il corpo centrale non supera generalmente i 40 centimetri di ampiezza. Questo particolare essere vivente vive nei fondali dell’Oceano Pacifico a una profondità di circa 400 metri. Nonostante il suo aspetto poco rassicurante, il Granchio gigante del Giappone è un crostaceo estremamente pacifico e timoroso dell’uomo. A causa delle sue zampe molto lunghe e articolate, questo animale viene spesso pescato accidentalmente dai pescherecci che praticano la pesca a strascico al largo delle coste giapponesi. Gli esemplari più fortunati, e che non vengono pescati, raggiungono anche i cento anni di vita.