Solenodonte di Cuba 

Classificazione scientifica

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Ordine: Eulipotyphla
Famiglia: Solenodontidae
Genere: Solenodon
Specie: Solenodon cubanus (Peters, 1861)


Descrizione generale

Il Solenodon cubanus, noto anche come solenodonte cubano o almiquí, è un raro mammifero insettivoro endemico di Cuba. Appartenente a una delle famiglie più primitive tra i mammiferi placentati, il solenodonte rappresenta un vero e proprio “fossile vivente”, risalente al periodo del Paleocene. Caratterizzato da un muso allungato e mobile, arti corti e una pelliccia folta, è una delle pochissime specie di mammiferi dotata di saliva velenosa, trasportata tramite un canale nella parte inferiore degli incisivi inferiori. Elusivo, notturno e oggetto di numerosi progetti di conservazione, è uno degli animali più enigmatici dei Caraibi.


Distribuzione e Habitat

Distribuzione geografica

Il Solenodon cubanus è endemico dell’isola di Cuba, con avvistamenti confermati principalmente in:

  • Regione orientale dell’isola, in particolare nelle province di Holguín, Granma e Guantánamo

  • Zone montuose della Sierra de Nipe e della Sierra Maestra

Dopo essere stato ritenuto estinto per gran parte del XX secolo, è stato riscoperto nel 2003, sebbene le popolazioni siano estremamente localizzate e rare.

Habitat preferito

Preferisce ambienti:

  • Forestali e sub-montani, tra i 300 e i 1.000 m di altitudine

  • Foreste tropicali umide e subtropicali, con abbondante copertura di lettiera e legno morto

  • Zone ombrose, fresche e poco disturbate

  • Utilizza tane scavate nel suolo, cavità tra le rocce, tronchi cavi o radici intrecciate

La presenza è spesso correlata a foreste ben conservate, difficilmente accessibili, lontane dalle attività antropiche.


Caratteristiche Morfologiche

Aspetto generale

  • Lunghezza: 26–30 cm (testa-corpo); coda: 17–20 cm

  • Peso: 800–1.000 grammi

  • Colorazione: pelliccia densa, bruno-nerastra con riflessi rossastri o grigiastri

  • Muso: molto allungato, mobile, con vibrisse ben sviluppate

  • Occhi: piccoli, visione limitata

  • Orecchie: grandi e nude

  • Zampe: corte, con artigli robusti

  • Coda: nuda, squamosa, simile a quella di un ratto

Differenze con specie affini

Rispetto al congenere Solenodon paradoxus (della vicina Hispaniola), il S. cubanus ha:

  • Dimensioni leggermente inferiori

  • Pelliccia più scura

  • Un comportamento ancora più elusivo

  • Distribuzione geografica esclusiva a Cuba


Comportamento e Abitudini

Attività e abitudini

  • Specie notturna e terricola, attiva nelle ore più buie della notte

  • Di giorno si rifugia in tane scavate autonomamente o in cavità naturali

  • Movimento ondulatorio, lento ma costante

  • Comunicazione poco studiata: si pensa che utilizzi segnali olfattivi e vocalizzazioni deboli

Capacità di sopravvivenza

  • Dotato di una saliva velenosa, usata per immobilizzare piccole prede

  • Ottimo scavatore, capace di creare gallerie complesse

  • Alta resilienza in habitat forestali primari

  • Estremamente elusivo, il che ha contribuito alla sua sopravvivenza a lungo inosservata


Alimentazione

Il Solenodon cubanus è un insettivoro opportunista, con dieta generalista.

Prede principali:

  • Insetti (coleotteri, larve, cavallette, blatte)

  • Millepiedi, centopiedi, lombrichi

  • Piccoli vertebrati (lucertole, rane)

  • Uova di uccelli o rettili

  • Frutti e radici (in piccola parte)

Caccia usando l’olfatto e il tatto: il lungo muso flessibile gli consente di “sondare” il terreno. La saliva velenosa è iniettata tramite solchi nei denti inferiori, funzione rarissima nei mammiferi.


Riproduzione e Ciclo Vitale

Riproduzione

  • Dati limitati a causa della rarità della specie

  • Si presume una o due cucciolate l’anno

  • Numero di piccoli: 1–2 per parto

  • La femmina possiede solo due mammelle, il che limita la dimensione della nidiata

Sviluppo

  • I piccoli nascono nudi e ciechi

  • Vengono trasportati aggrappati al ventre della madre

  • Lo sviluppo è lento rispetto ad altri insettivori

  • La maturità sessuale si raggiunge presumibilmente intorno ai 6–8 mesi

Longevità

  • In natura: poco conosciuta, stimata intorno ai 4–6 anni

  • In cattività: sopravvivenza rara, non oltre i 6 anni


Ruolo Ecologico

  • Regolatore delle popolazioni di invertebrati

  • Contribuisce al mantenimento dell’equilibrio trofico dei suoli forestali

  • Preda potenziale di serpenti, rapaci notturni e carnivori introdotti (es. manguste)

  • Importante indicatore ecologico dello stato di conservazione delle foreste cubane


Minacce e Conservazione

Minacce principali

  • Perdita e frammentazione dell’habitat forestale

  • Introduzione di predatori esotici (manguste, cani, gatti)

  • Bassa densità di popolazione e riproduzione limitata

  • Bracconaggio accidentale e mancanza di conoscenze ecologiche

Stato di conservazione

  • IUCN Red List: Endangered (EN)

  • Specie protetta a livello nazionale a Cuba

  • Monitoraggio attivo da parte del Museo Nacional de Historia Natural de Cuba e organismi internazionali

  • Studi recenti puntano alla creazione di aree protette mirate alla conservazione del suo habitat


Curiosità

  • Il Solenodon cubanus è uno dei pochissimi mammiferi velenosi conosciuti

  • Il suo nome deriva dal greco solen (canale) e odon (dente), in riferimento ai denti canalicolati

  • Considerato un "fossile vivente", risale a oltre 60 milioni di anni fa

  • Ritenuto estinto fino alla sua riscoperta nel 2003

  • Il suo veleno è oggetto di studio per la medicina e la biochimica

  • È uno dei pochi mammiferi caraibici autoctoni sopravvissuti alla colonizzazione

 

Autore: Roberto Vatore