Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Amphibia
Ordine: Urodela (Caudata)
Famiglia: Proteidae
Genere: Proteus
Specie: Proteus anguinus Laurenti, 1768
Descrizione generale
Il Proteus anguinus, noto comunemente come olm o proteo, è un anfibio urodelo interamente acquatico, appartenente alla famiglia dei Proteidae. Rappresenta l’unico vertebrato troglobio europeo, cioè completamente adattato alla vita in grotte. È caratterizzato da neotenia obbligata, mancanza di pigmentazione, cecità funzionale, e la presenza di branchie esterne permanenti. Vive esclusivamente nel sottosuolo delle regioni carsiche dell’Europa sudorientale, dove si muove silenziosamente in acque fredde e limpide, alimentandosi di piccoli invertebrati. Le sue straordinarie caratteristiche fisiologiche e il suo ciclo vitale lo rendono uno degli anfibi più enigmatici al mondo.
Distribuzione e Habitat
Distribuzione geografica
Il Proteus anguinus è endemico delle zone carsiche dell’Europa sud-orientale, in particolare:
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Slovenia (ampia diffusione nei sistemi carsici del Carso e delle Alpi Dinariche)
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Croazia (soprattutto Istria e regioni carsiche interne)
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Bosnia ed Erzegovina, Montenegro e zone limitrofe
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Presenze sporadiche confermate in Italia nord-orientale (Friuli Venezia Giulia, in grotte del Carso triestino)
Habitat preferito
Vive esclusivamente in acque sotterranee:
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Fiumi ipogei, sorgenti e sifoni
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Laghi sotterranei e falde acquifere calcaree
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Ambienti con acqua molto limpida, ben ossigenata, temperatura costante (8–12 °C)
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Necessita di acque prive di luce e scarsamente disturbate
È fortemente legato ai sistemi carsici, dove il calcare consente lo sviluppo di grotte ramificate e interconnesse.
Caratteristiche Morfologiche
Aspetto generale
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Lunghezza: 20–30 cm (rara eccezione fino a 35 cm)
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Peso: 15–20 grammi
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Colorazione: rosa chiaro o biancastra, talvolta traslucida; in rari casi presenta pigmentazione scura (forma Proteus anguinus parkelj)
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Corpo: serpentino, allungato e snello
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Branchie esterne: piumose, rosso vivo, permanenti
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Occhi: atrofici, coperti dalla pelle; non funzionali
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Arti: quattro, piccoli e sottili; 3 dita negli anteriori, 2 nei posteriori
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Coda: appiattita lateralmente, con pinna dorsale ben sviluppata
Differenze con specie affini
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Si distingue nettamente da Necturus maculosus per l'assenza di pigmentazione, occhi non funzionanti e adattamento troglobio
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Unica specie europea del genere Proteus (salvo la sottospecie nera P. anguinus parkelj)
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Nessun altro urodelio europeo mostra un tale grado di adattamento cavernicolo
Comportamento e Abitudini
Attività e abitudini
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Specie troglobia stretta, attiva esclusivamente in ambienti bui
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Si muove lentamente, in modo ondulante, nuotando o camminando sul fondo
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Utilizza principalmente olfatto, tatto e recettori chimici per orientarsi e cacciare
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Possiede elettrorecettori e meccanocettori sensibili alle vibrazioni
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Spesso sedentario, può restare immobile per giorni
Capacità di sopravvivenza
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Metabolismo estremamente lento: sopravvive senza cibo anche per anni (fino a 10)
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Grande tolleranza all'ipossia
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Vive a temperature stabili e non sopravvive a sbalzi termici
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In grado di vivere oltre 100 anni in natura (record documentato: circa 102 anni in cattività)
Alimentazione
Predatore microfago, si nutre di piccoli invertebrati acquatici, spesso planctonici o bentonici.
Prede principali:
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Crostacei (copepodi, ostracodi, isopodi)
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Anellidi (oligochaeti)
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Larve di insetti (tipicamente chironomidi)
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Piccoli molluschi e organismi detritivori
Caccia utilizzando recettori chimici e vibrazionali; ingerisce le prede intere grazie a un meccanismo di aspirazione.
Riproduzione e Ciclo Vitale
Riproduzione
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Fertilizzazione interna: il maschio deposita uno spermatoforo raccolto dalla femmina
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Riproduzione irregolare, con intervalli anche di 7–14 anni
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Sensibile a condizioni ambientali favorevoli (temperatura, disponibilità alimentare)
Deposizione delle uova
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La femmina depone 30–70 uova in ambienti protetti tra le rocce
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Possibile anche ovoviviparità in condizioni stabili
Sviluppo
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Le larve nascono con branchie esterne pienamente sviluppate
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Non subiscono metamorfosi completa: neotenia obbligata
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Maturità sessuale: tra i 12 e i 15 anni
Longevità
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In natura: stimata tra 60 e 100 anni
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In cattività: record accertati di oltre 100 anni
Ruolo Ecologico
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Predatore di invertebrati cavernicoli, contribuisce al controllo delle popolazioni bentoniche
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Poco influenzato da predatori naturali, grazie all’habitat isolato
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Indicatore biologico di qualità delle acque sotterranee
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La sua presenza segnala ecosistemi ipogei intatti e non inquinati
Minacce e Conservazione
Minacce principali
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Inquinamento delle falde acquifere carsiche (nitrati, metalli pesanti, pesticidi)
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Captazione idrica e alterazioni antropiche dei flussi sotterranei
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Turismo speleologico non regolamentato
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Cambiamenti climatici che alterano la temperatura dell’acqua
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Bassa resilienza genetica e bassa capacità riproduttiva
Stato di conservazione
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IUCN Red List: Vulnerable (VU)
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Protetto da:
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Convenzione di Berna (Appendice II)
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Direttiva Habitat UE (Annex II e IV)
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Legislazioni nazionali (Slovenia, Croazia, Italia)
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Presente in riserve naturali sotterranee protette
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Studiato come modello di longevità, neotenia e resistenza metabolica
Curiosità
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Conosciuto anche come "pesce umano" per la pelle rosata e la forma del corpo
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È stato il primo vertebrato cavernicolo scoperto al mondo (XVIII secolo)
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La sottospecie nera (Proteus anguinus parkelj) ha occhi rudimentali visibili e pigmentazione
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È in grado di rigenerare arti, coda e persino parte del cranio
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La crescita è indeterminata, continua lentamente per tutta la vita
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Considerato patrimonio naturale nazionale in Slovenia, dove è oggetto di progetti educativi e simbolo della biodiversità carsica
Autore: Roberto Vatore