Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Ordine: Eulipotyphla
Famiglia: Soricidae
Genere: Suncus
Specie: Suncus etruscus (Savi, 1822)
Descrizione generale
Il Suncus etruscus, noto anche come mustiolo etrusco o toporagno etrusco, è un minuscolo mammifero appartenente alla famiglia dei Soricidi. È il più piccolo mammifero al mondo per massa corporea, con un peso che può scendere sotto i 2 grammi. Di aspetto simile a un toporagno, è caratterizzato da un metabolismo eccezionalmente elevato e da un’attività pressoché ininterrotta. Nonostante le sue ridotte dimensioni, è un predatore attivo e rappresenta un importante tassello nella catena alimentare dei piccoli ecosistemi mediterranei e subtropicali.
Distribuzione e Habitat
Distribuzione geografica
Il Suncus etruscus è presente in:
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Europa meridionale (Italia, Spagna, Francia, Grecia, Balcani)
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Nord Africa (Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto)
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Medio Oriente e Asia Minore
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India e Sri Lanka
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Africa orientale (alcune aree del Corno d’Africa)
In Italia è diffuso soprattutto nelle regioni centro-meridionali e nelle isole, ma è difficile da osservare per via delle sue abitudini elusive.
Habitat preferito
Predilige ambienti caldi e asciutti come:
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Macchia mediterranea
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Prati aridi e cespuglieti
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Ambienti rocciosi con vegetazione rada
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Giardini, orti e aree rurali poco disturbate
Si rifugia in fenditure tra le rocce, sotto pietre, radici, cortecce o nei nidi abbandonati di altri animali. Ha un’attitudine spiccatamente terricola, ma può anche arrampicarsi tra la vegetazione bassa.
Caratteristiche Morfologiche
Aspetto generale
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Lunghezza: 3,5–5 cm (esclusa la coda)
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Coda: 2,4–3 cm, ricoperta da peli corti
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Peso: 1,8–2,5 grammi
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Colorazione: grigio-brunastra dorsalmente, più chiara ventralmente
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Corpo: cilindrico, con pelliccia densa e soffice
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Muso: lungo e appuntito, con vibrisse molto sensibili
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Occhi: piccoli ma funzionali
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Orecchie: visibili e relativamente grandi rispetto alla testa
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Zampe: corte ma agili, con dita sottili e unghie sviluppate
Differenze con specie affini
Si distingue da altri soricidi per:
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Dimensioni estremamente ridotte
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Muso più lungo e sottile
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Movimento più rapido e nervoso
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Minor produzione di secrezioni odorose rispetto ad altri toporagni
Comportamento e Abitudini
Attività e abitudini
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Specie notturna e crepuscolare, ma anche attiva in alcune ore del giorno
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Estremamente attiva: può effettuare 600–800 movimenti respiratori al minuto
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Si muove con scatti rapidi, tra la lettiera o le erbe basse
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Solitaria, territoriale, con interazioni limitate al periodo riproduttivo
Capacità di sopravvivenza
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Metabolismo molto elevato: ha bisogno di nutrirsi ogni 2–3 ore
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Entra in torpore temporaneo (semi-letargo) nelle ore più fredde o in caso di digiuno
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Grande capacità di adattamento ai microclimi caldi e secchi
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Usa rifugi termici per evitare dispersione calorica
Alimentazione
Il Suncus etruscus è un predatore microinsettivoro altamente specializzato.
Prede principali:
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Artropodi di piccole dimensioni
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Insetti (coleotteri, formiche, larve, zanzare)
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Aracnidi (piccoli ragni)
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Crostacei terrestri (es. isopodi)
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Anellidi e altri invertebrati molli
Caccia principalmente al suolo, tramite olfatto e sensibilità tattile. Utilizza il rapido movimento del muso e delle vibrisse per localizzare le prede anche al buio.
Riproduzione e Ciclo Vitale
Riproduzione
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Periodo riproduttivo: da aprile a settembre (nelle aree più calde anche tutto l’anno)
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Gestazione: 27–28 giorni
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Numero di piccoli: 2–6 per nidiata
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Nido: costruito in cavità protette, con erba, foglie e materiali soffici
Sviluppo
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I piccoli nascono ciechi e nudi
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Aprono gli occhi dopo 13–15 giorni
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Allattati per circa 20 giorni
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Maturità sessuale raggiunta già a 5–6 settimane
Longevità
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In natura: 12–16 mesi
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In cattività: può raggiungere i 24 mesi, ma raramente
Ruolo Ecologico
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Controlla popolazioni di piccoli artropodi, contribuendo all’equilibrio degli ecosistemi secchi
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Serve come preda per numerosi animali:
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Rapaci notturni (Tyto alba, Athene noctua)
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Rettili (lucertole, serpenti)
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Piccoli carnivori (mustelidi, gatti selvatici)
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Favorisce la diversificazione della microfauna del suolo con la sua attività continua
Minacce e Conservazione
Minacce principali
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Degrado dell’habitat (urbanizzazione, agricoltura intensiva)
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Uso di pesticidi e insetticidi (perdita delle risorse trofiche)
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Predazione da parte di gatti domestici e randagi
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Cambiamenti climatici che alterano la disponibilità di microambienti termici
Stato di conservazione
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IUCN Red List: Least Concern (LC)
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Specie stabile, ma sottostimata a causa delle sue dimensioni e abitudini elusive
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Inclusa in liste di monitoraggio per la piccola fauna mediterranea
Curiosità
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È il mammifero con il rapporto superficie/volume più elevato, motivo per cui perde calore molto rapidamente
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Si muove talmente in fretta da risultare quasi invisibile ad occhio nudo
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Ha il cervello più piccolo in massa assoluta tra i mammiferi, ma molto efficiente
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In passato è stato confuso con cuccioli di altri toporagni
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È un modello di studio per il metabolismo estremo nei vertebrati omeotermi
Autore: Roberto Vatore