Cupressus sempervirens 

Classificazione scientifica

  • Regno: Plantae

  • Divisione: Pinophyta

  • Classe: Pinopsida

  • Ordine: Pinales

  • Famiglia: Cupressaceae

  • Genere: Cupressus

  • Specie: Cupressus sempervirens L.

 

Conosciuto comunemente come cipresso comune o cipresso mediterraneo, è una conifera sempreverde dall’aspetto maestoso e dal forte valore simbolico, ampiamente riconosciuta per il suo portamento colonnare e la sua longevità.
Originario delle regioni orientali del Mediterraneo, è diffuso in tutta l’area mediterranea e ampiamente coltivato anche in Europa occidentale per scopi ornamentali, paesaggistici e forestali. Il suo profumo resinoso, la resistenza alla siccità e il significato culturale lo rendono un albero iconico del paesaggio mediterraneo.
Tuttavia, è minacciato da gravi patologie fungine, come il cancro del cipresso (Seiridium cardinale), che ne compromettono la vitalità in ambienti sensibili.


Distribuzione e Habitat

Origine

Il cipresso mediterraneo è nativo dell’Asia Minore, dell’area greca e del Medio Oriente, e si ritiene che sia stato introdotto in Italia già in epoca etrusca e romana.

Espansione e coltivazione

Oggi è ampiamente coltivato in:

  • Tutto il bacino del Mediterraneo (Italia, Grecia, Turchia, Spagna, Marocco)

  • Francia meridionale

  • Regioni temperate di Asia, Australia e America

  • Giardini storici, cimiteri monumentali, parchi pubblici

Habitat ideale

  • Terreni: calcarei o argillosi, ben drenati, anche poveri

  • Clima: mediterraneo, caldo e secco d’estate; tollera brevi gelate

  • Esposizione: soleggiata

  • Altitudine: fino a 1000 m s.l.m.

  • Tollera la siccità; sensibile a ristagni idrici


Caratteristiche botaniche

Portamento

  • Albero sempreverde con forma conica o colonnare (var. stricta), o più espansa (var. horizontalis)

  • Altezza media: 20–30 m; può superare i 35–40 m in ambienti ottimali

  • Fusto eretto, rami addossati al tronco (nella forma piramidale)

  • Lunga vita: può superare i 500 anni

Corteccia

  • Grigio-bruna, con tendenza a fessurarsi longitudinalmente

  • Emana un odore resinoso

Foglie

  • Piccole, squamiformi, embricate, di colore verde scuro

  • Disposte in modo opposto e decussato sui rametti

  • Emettono un odore aromatico se strofinate

  • Contengono ghiandole resinifere

Fiori e coni

  • Specie monoica

    • Fiori maschili: piccoli coni gialli, apicali

    • Fiori femminili: coni verdi sferici, lignificati a maturazione

  • Impollinazione: anemofila (per via del vento)

  • Galbuli: legnosi, rotondi, 2–4 cm di diametro, composti da 8–14 squame

  • Semi: piccoli, marroni, dotati di ali, maturano in 18–24 mesi


Usi e impieghi

Uso ornamentale

  • Elemento paesaggistico di giardini storici, cimiteri, viali alberati

  • Simbolo di eternità e elevazione spirituale

  • Usato per barriere frangivento e siepi ornamentali

  • Ampia presenza in chiostri, ville e monasteri

Uso forestale e commerciale

  • Adatto per rimboschimenti mediterranei in ambienti aridi

  • Resistente all’aridità, favorisce il consolidamento di versanti e suoli instabili

  • Il legno è duro, aromatico, durevole: utilizzato per mobili, infissi, sculture, sarcofagi e oggetti intagliati


Cultivar e varietà comuni

  • Var. stricta: portamento colonnare, diffusa in Italia

  • Var. horizontalis: portamento più espanso, rami aperti

  • ‘Totem’: molto compatta, usata in piccoli spazi

  • ‘Swane’s Golden’: fogliame dorato

  • ‘Green Pencil’: portamento stretto, adatto a siepi fitte


Fitopatologie e problematiche

Seiridium cardinale (Cancro del cipresso)

  • Grave patologia fungina

  • Sintomi: disseccamenti ramali, cancri corticali, emissione di resina

  • Può causare la morte rapida della pianta

  • Si diffonde tramite pioggia e vento, favorito da potature non disinfettate

Altri problemi

  • Aphididae (afidi): colonizzano rami giovani

  • Corythucha ciliata: segnalata in ambienti urbani

  • Insetti xilofagi: attaccano il legno morto o indebolito

  • Sensibilità a ristagni idrici e compattamenti


Coltivazione e cura

Esigenze colturali

  • Si adatta a vari tipi di terreno, purché ben drenati

  • Predilige esposizione pieno sole

  • Irrigazione utile in fase di attecchimento, poi molto resistente alla siccità

  • Non tollera suoli troppo umidi

Potatura

  • Resiste bene alla potatura leggera

  • Evitare tagli drastici, in quanto può emettere ricacci solo difficilmente

  • Potature consigliate solo per formare siepi o rimuovere rami secchi

Messa a dimora

  • Periodo ottimale: autunno o primavera

  • Preparare buche profonde con ottimo drenaggio

  • Non necessita di concimazioni abbondanti


Curiosità

  • Associato ai riti funebri fin dall’antichità: simbolo di immortalità dell’anima

  • Presente in numerosi poemi e opere d’arte, da Virgilio a Foscolo

  • In alcune culture antiche era ritenuto sacro e piantato in prossimità dei templi

  • Le foreste di Cupressus in Turchia e Iran ospitano esemplari millenari

  • Utilizzato anche in bonsai, sebbene meno frequentemente rispetto ad altre conifere


Autore: Roberto Vatore