Classificazione scientifica
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Regno: Animalia
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Phylum: Chordata
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Classe: Amphibia
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Ordine: Urodela (Caudata)
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Famiglia: Amphiumidae
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Genere: Amphiuma
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Specie: Amphiuma tridactylum
L’Amphiuma tridactylum, conosciuto comunemente come anfiuma a tre dita, è un grande anfibio urodelo appartenente alla famiglia Amphiumidae. Nonostante la sua forma serpentina possa trarre in inganno, si tratta di una salamandra completamente acquatica, dotata di arti estremamente ridotti con tre dita per zampa, da cui prende il nome. Vive negli habitat acquatici del sud degli Stati Uniti ed è noto per le sue abitudini elusive e la straordinaria capacità di sopravvivere in condizioni ambientali estreme.
Distribuzione e Habitat
Distribuzione geografica
L’Amphiuma tridactylum è endemico del sud degli Stati Uniti, con presenza confermata in:
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Texas
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Louisiana
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Arkansas
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Mississippi
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Alabama
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Oklahoma
Habitat preferito
Questa specie si trova principalmente in:
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Paludi
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Stagni permanenti o stagionali
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Canali e fossi con acqua stagnante
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Fiumi a lento corso
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Zone umide con vegetazione acquatica fitta
L’anfiuma predilige acque poco profonde, fangose e ricche di detriti, dove può scavare nel substrato o nascondersi tra la vegetazione.
Caratteristiche Morfologiche
Aspetto generale
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Lunghezza: può superare i 100 cm, rendendolo uno degli anfibi più lunghi del Nord America.
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Peso: fino a 1-1,5 kg.
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Colorazione: bruno scuro o grigio-oliva, più chiaro sul ventre.
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Corpo allungato e cilindrico, simile a un’anguilla.
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Arti molto piccoli, ma presenti, con tre dita per zampa.
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Testa piatta e larga, occhi piccoli e privi di palpebre mobili.
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Pelle liscia, viscida e ricca di ghiandole mucose.
Differenze con altre specie del genere Amphiuma
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Amphiuma means ha due dita per zampa.
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Amphiuma pholeter (molto più raro) ha caratteristiche simili, ma differisce per la distribuzione geografica e alcuni dettagli morfologici.
Comportamento e Abitudini
Attività e abitudini
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Specie notturna ed elusiva.
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Trascorre il giorno nascosta nel fango o sotto tronchi sommersi.
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Si muove lentamente, ma può essere aggressiva se minacciata.
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Capace di emettere soffi e morsi difensivi.
Capacità di sopravvivenza
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Può sopravvivere a lunghi periodi di siccità scavando nel fango e entrando in estivazione.
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Tollera bassi livelli di ossigeno, grazie alla respirazione cutanea e all’uso dei polmoni rudimentali.
Alimentazione
L’Amphiuma tridactylum è un predatore opportunista con dieta carnivora:
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Pesci
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Crostacei (soprattutto gamberi d’acqua dolce)
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Insetti acquatici
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Anfibi (inclusi altri anfiuma più piccoli)
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Vermi, lumache e piccoli rettili
Si nutre soprattutto di notte, utilizzando l’olfatto e le vibrazioni dell’acqua per localizzare le prede.
Riproduzione e Ciclo Vitale
Riproduzione
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Il periodo riproduttivo varia, ma spesso avviene tra la primavera e l’estate.
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L’accoppiamento avviene in acqua, con fecondazione interna.
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La femmina depone fino a 200 uova, generalmente in cavità umide vicino all’acqua.
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Le uova sono sorvegliate dalla madre, che le protegge attivamente fino alla schiusa.
Sviluppo
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I girini hanno branchie esterne piumose.
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A differenza di molte salamandre, non completano mai completamente la metamorfosi: mantengono caratteristiche larvali anche da adulti (neotenia).
Longevità
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In natura vive circa 5-10 anni, ma in cattività può superare i 15 anni.
Ruolo Ecologico
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È un importante predatore di invertebrati e piccoli vertebrati nelle zone umide.
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Contribuisce al controllo delle popolazioni di insetti e crostacei.
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È preda di serpenti acquatici, aironi, lontre e grandi pesci.
Il suo comportamento scavatore contribuisce alla struttura del fondo degli habitat acquatici.
Minacce e Conservazione
Minacce principali
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Distruzione delle zone umide per l’agricoltura e l’urbanizzazione.
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Inquinamento dell’acqua da pesticidi e metalli pesanti.
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Cattura accidentale nella pesca.
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Mancanza di dati completi sulla sua distribuzione e biologia.
Stato di conservazione
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IUCN Red List: Least Concern (LC), ma con trend in calo in alcune aree.
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Protetto in alcune aree attraverso regolamenti statali e programmi di monitoraggio.
Curiosità
Nonostante l’aspetto "da serpente", ha arti rudimentali e non è un rettile.
Il morso può essere doloroso grazie alla forza delle mascelle, sebbene non sia velenoso.
Può vivere in ambienti estremamente fangosi, restando sommerso per giorni.
Alcune popolazioni mostrano comportamenti aggressivi anche tra conspecifici.
Autore: Roberto Vatore